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venerdì 12 agosto 2011

Chiesa di S. Ippolito

Su una collina isolata a sud del paese sorge la chiesetta duecentesca dedicata a Sant'Ippolito. La frequentazione del sito, da cui si abbraccia tutta la media valle dell'Adige, risale alla fine del Neolitico e continua per tutta l'età del Ferro. Alcuni studiosi ritengono di ubicare non lontano il castello o insediamento fortificato menzionato dallo storico Paolo Diacono tra quelli distrutti dai Franchi nel 590 (castrum Tesana).

La più antica mensione della chiesa risale al 1288. Ha abside rotonda, due finestre a feritoia archiacute, due porte che si aprono a ovest e a sud. Il campanile le fu addossato alla fine del XVII secolo, mentre nel 1762 l'interno fu voltato a botte. L'altare a colonne della seconda metà del XVII secolo contiene le statue di Sanr'Isidoro e di san Rocco e la pala con la rappresentazione di Sant'Ippolito.

(Gioia Conta, i luoghi dell'arte)

Chiesa di S. Maria Assunta

La chiesa menzionata sin dal 1194 conserva dell'epoca romanica il campanile, sul quale agli inizi del XVIII secolo fu impiantato il tamburo ottagonale e la cupola a cipolla.

Al rifacimento tardogotico intorno al 1529, l'edificio risale l'aspetto attuale della chiesa, con la navata a finestre archiacute decorate a traforo, voltata a nido d'ape con eleganti costoloni. L'ampio coro, attribuito ad Hans Lutz von Schussenried, il costruttore del campanile del Duomo di Bolzano, ha tre finestre con nove vetrate dipinte, tra le più famose della regione. La volta del coro è stata decorata con affreschi nel 1952 da Sepp Mayrhuber, coprendo gli affreschi assai deteriorati seicenteschi.

Assai pregevoli i due dipindi di Maria con il Bambino, del 1780, di Carl Henrici (1737-1823) e il San Sebastiano rappresentato come patrono contro la peste del 1719 di Ulrich Glantschnigg (1661-1722).

giovedì 11 agosto 2011

Castel del Gatto - Schloss Katzenzungen


Testimoniato per la prima volta da fonte scritta nel 1244 (da Henricus de Cazzenzungen). Alla metà del Cinquecento il castello giunse infine al capitano roveretano Franz von Breisach, acquistato nel 1534 da Karl Fuchs von Fuchsberg.

Il palazzo che sorge sopra una collinetta isolata a precipizio sul torrente di Prissiano, è collegato sulla facciata ovest ad un robusto ponte in muratura a tre archi lungo 26 m.che superava il fossato artificiale e che terminava con un ponte levatoio.

A lato del ponte si stende una superficie tenuta a vigneto con una pianta di vite che è ritneuta la più vecchia dell'Alto Adige (500 anni ca.)

Il portale di gusto rinascimentale a tutto sesto con la data 1548 e lo stemma dei Bresach è incorniciato in arenaria ed è decorato con dischi di marmo bianco. Assai originali sono le caditoie a mantella del sottotetto con finestre ad occhio rotonde e quadrangolari.

Il castello è privato e viene utilizzato per cerimonie e manifestazioni artistiche.

(G. Conta, I luoghi dell'arte)


lunedì 8 agosto 2011

Castel Fahlburg a Prissiano

L'antica torre di Prissiano, di prorpietà sin dalla fine del '500 del conte Brandis, fu inglobata nel palazzo rinascimentale la cui costruzione fu intrapresa tra il 1615 e il 1640 da Jakob Andrea Brandis.

Il palazzo costituisce una delle testimonianze più interessanti del Rinascimento e il Barocco nell'alta valle dell'Adige, opera di Francesco Lucchese, trasferitosi a Merano da Innsbruck nel 1614.

Una curiosità è che qui, per la prima volta, viene utilizzata la finestra "a serliana". L'interno si articola con bei soffitti lignei, camini, stufe in maiolica. il salone superiore fu decorato intorno al 1670 da Stefan kessler di Donauworth.

Chiesa di S. Apollonia a Obersirmian e San Giacomo a Grissiano



Escursione dalle chiesette romaniche di San Giacomo a Grissiano e S. Apollonia a Sirmiano.

Il piccolo paesino Grissiano si trova a 900 m s.l.m., poco sopra Prissiano ed è oggi il punto di partenza dell'escursione. Il paese si raggiunge per una stretta strada che porta da Nalles fino a Prissiano e poi a Grissiano. L'escursione inizia sul sentiero n° 8 in direzione San Giacomo. Dopo ca. 25 minuti raggiungiamo la nostra pima meta, la chiesa di San Giacomo. La piccola chiesa, presso la quale all’interno si trova probabilmente la prima rappresentazione pittorica delle Dolomiti.

Il sentiero ci conduce attraverso un fitto bosco e dopo circa un’ora giungiamo a Sirmiano di Sopra nel comune di Nalles. Si attraversa la strada per proseguire in una ripida salita per la chiesa di San Apollonia. Impressionante é soprattutto la vista panoramica da questa collina sui dintorni.

Chiesetta di san Giacomo a Grissiano: Sorge su una collinetta già frequentata in epoca preistorica. L'iscrizione conservata nell'abside testimonia la consacrazione della chiesa nell'anno 1142. Ad una navata con abside semicircolare, presenta alcuni tipici elementi architettonici dell'epoca romanica, la porta sud incorniciata in pietra con timpano ad arco, decorato con la croce greca e rosette. Il ciclo di affreschi all'interno, portati alla luce nel 1926, costituisce una delle più alte testimonianze della pittura atesina di epoca romanica. Gli affreschi furono occultati da uno strato superiore di pittura in età gotica.

Gli affreschi più interessanti sono quelli dell'arco trionfale sotto un fregio a meandro, in cui si alternano teste maschili ispirate a prototipi classici: sotto le due scene del Sacrificio di Abramo sono quella di Abele che sacrifica l'agnello, a sinistra, e quella dell'Offerta di Caino, rifiutata da Dio, a destra.

Nella navata ci sono i resti della "leggenda di San Giacomo e dell'Impiccato, la Crocifissione, l'Adiorazione dei Magi e Santi del XIV secolo.

Sulla parete sud, all'esterno, è il Cristo in trono con i 12 Apostoli, mentre sul lato orientale una Madonna goica con il bambino del 1420 ca.

Edicola: nei pressi della chiesetta di San Giacomo sorge un'edicola della metà del Quattrocento, a forma di piccola cappella, decorata da affreschi ben conservati. Sul timpano è rappresentato cristo nel sepolcro, all'interno sull'arco il Sudario di Cristo e sulla parete la Crocifissione. Ai lati sono due coppie di Santi: a sinistra, S. Dorothea e S. Caterina, a destra S. Leonardo e presumibilmente S. Stefano.

Chiesa di S. Apollonia: la piccola costruzione in cima ad una collina ricoperta dai boschi è assai antica, già dedicata nel 1233 a S. Pelagio, ha avuto rifacimenti nel Cinquecento. la pala dell'altare barocco con Maria e il Bambino, le Sante Apollonia e Maddalena è di Mathias Pussjager (1683); le sculture sono state asportate.

In questo sito si suole identificare il castrum Sermiana menzionato dallo storico Paolo Diacono, che fu distrutto dai Longobardi.

sabato 1 maggio 2010

Castel Fahlburg

Costruito nel XIII secolo, Castel Fahlburg era inizialmente una rocca difensiva. Si trova sul Monte di Mezzo tra Prissiano e Tesimo. Oggi, del maniero originale non si può vedere quasi più niente tranne la torre abitativa.

Nel 1615 la rocca fu trasformata completamente in un castello rinascimentale (su progetto dell'architetto Francesco Lucchese), infatti si trova la finestra serliana. I Conti von Brandis a quel tempo erano in possesso del castello. E da allora in poi il castello serviva come residenza estiva ai Conti von Brandis ed era inoltre sede del tribunale.

Gli elementi rinascimentali sono fino ad oggi ben conservati. Ed anche all’interno del castello troviamo antiche stufe in maiolica, soffitti lignei e bellissimo capolavori del noto pittore barocco Stefan Kessler.

I Conti von Brandis sono ancora oggi in possesso del castello, il quale è stato dichiarato monumento nazionale, e conducono un piccolo ristorante all’interno.

Secondo alcuni studiosi fu imprigionato Oswald von Wolkenstein nel 1421.

Castel Gatto o Katzenzungen


Il castel Katzenzungen si trova a Prissiano, frazione del comune di Tesimo. Originariamente era una semplice torre, deve il suo aspetto attuale alla radicale ricostruzione del 1500.
A lato del ponte levatoio si estende una superficie tenuta a vigneto con un pianto di vite ritenuta la più vecchia dell'Alto Adige (500 anni). Molto originali le caditoie del sottotetto.

venerdì 30 aprile 2010

Chiesa di S. Giacomo di Grissiano (frazione di Tesimo)

La chiesetta di San Giacomo di Grissiano sorge su una collinetta già frequentata in epoca preistorica, fu consacrata nel 1142. Struttura romanica ad una navata con abside semicircolare. Il campanile fu aggiunto nel 1300. Il ciclo di affreschi all'interno, riportati alla luce nel 1926 costituisce una delel più alte testimonianze di pittura di epoca romanica.
E' sorprendente scorgere la rappresentazione delle Dolomiti sulla ricca decorazione pittorica dell'abside e dell'arco di trionfo. Sull’arco di sinistra, nella fascia centrale, è rappresentato il sacrificio di Abramo, dipinto mentre sale al monte con un asino recante la legna per il sacrificio e Isacco che guarda Dio Padre come se aspettasse una parola che impedisca il rito. La scena si svolge con, sullo sfondo, alte cime innevate. Spostandoci sul sagrato, scorgiamo in lontananza i pinnacoli del Catinaccio/Rosengarten con le evidenti torri del Vajolet.
Ma questa è solo una delle tante perle che la chiesa racchiude e per gli amanti dell'arte romanica. Una bella figura di Cristo giudice collocato tra Maria e Giovanni decora il catino absidale, mentre una fascia di scritte riportanti il nome di molti santi circonda l’intera parte inferiore.