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lunedì 17 settembre 2012

Parco Vedrette di Ries

Il Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina non presenta soltanto il maggior numero di ghiacciai dei parchi naturali dell’Alto Adige, ma rappresenta anche, assieme alla cosiddetta “zona di silenzio Zillertaler Hauptkamm“ (372 km²) e con una superficie complessiva di 2.741 km², il più vasto complesso protetto dell’Europa. 
La superficie del parco naturale comprende i seguenti comuni: Campo Tures, Gais, Perca, Rasun-Anterselva, Valle Aurina e Predoi. Ad est viene delimitato dal Passo Stalle e dal confine di Stato con l’Austria, mentre a sud-est dalla valle di Anterselva e a sud dalla Val Pusteria.

lunedì 11 luglio 2011

Parco Naturale Sciliar-Catinaccio

Il parco naturale Sciliar-Catinaccio è stato istituito nel 1974, interessa una superficie di 6.796 ettari; ad esso si aggiungono 6.705 ettari della zona di tutela paesaggistica dell'Alpe di Siusi.

Si tratta di uno dei parchi altoatesini di minore estensione, delimitato dalla Val d'Isarco, dalla Val Gardena. La superficie del parco è compresa nei comuni di Castelrotto, Fiè allo Sciliar e di Tires.

La particolare geologia di questo lembo delle Dolomiti Occidentali ha imposto una geomorfologia a gradoni, in cui ampi pianori si alternano a pareti verticali.

L'Alpe di Siusi è un altopiano ondulato, ritenuto il più grande pascolo d'alta quota delle Alpi e d'Europa. La maggior parte dell'Alpe è costituita da ampi prati e pascoli, punteggiati da isolati gruppi di alberi, tra cui larici, pini cimbri, abeti rossi e ontani verdi.

Il massiccio dello Sciliar, montagna dai mille volti; visto dalla conca di Bolzano assume l'aspetto di un enorme panettone con la cima pianeggiante a cui si affaciano la Punta Santner e la Punta Euringer. Da nord la montagna si presenta più elegante e slanciata con i due contrafforti appuntiti separati dalla Gola di Siusi. Il versante sud invece non ha alcuna somiglianza con gli scenari visibili da tutte le altre direzioni. Da est ci si presenta davanti ad una sorta di negativo del versante occidentale, addolcito dalla vastità dell'Alpe di Siusi, che gli si impone davanti e dalal lunga dorsale che congiunge le guglie di Punta Santner e Punta Euringer ai denti di Terrarossa.

L'estremità più meridionale del parco si estende oltre il Passo Molignon, incorparando la pozione più settentrionale del Gruppo Catinaccio.

La flora dello Sciliar comprende: il raponzolo, l'orecchia d'orso, la potentilla, l'arnica, la genziana, il giglio martagone, la vedovina e la stella alpina.

La fauna del parco comprende: il camoscio, il capriolo, lo scoiattolo, il falco pellegrino, la salamandra, la cincia, il fagiano montano.

domenica 27 febbraio 2011

Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina


Splendidi nevai e ripide vette caratterizzano il Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina, che copre un'area di 31.500 ettari nella parte nord-orienale dell'Alto Adige.

Il parco si estende tra la Valle di Anterselva e la Valle Aurina e confina con il massiccio degli Alti Tauri. I comuni compresi nel parco sono: Campo Tures Gais, Perca, Predoi, Rasun Anterselva e Valle Aurina.

Il territorio protetto comprende i rilievi delle Vedrette di Ries, del Gruppo di Dura, il settore occidentale del Gruppo del Grossvenediger e le propagini orientali delle Alpi Aurine. Il Gruppo delle Vedrette di Ries si presenta come unità montana relativamente poco frequentata posta tra la Valle di Tures, la Valle di Riva, la Valle dei Dossi, la Valle di Defereggen (Tirolo orientale), la Valle di Anterselvae la vallata principale della Rienza. Esso comprende 30 cime rilevanti di cui 12 superano i 3000 m.

Sotto l'aspetto geologico, il parco naturale ricade nella zona degi antichi gneiss (si tratta di una serie di rocce esistenti già in era paleozoica e successivamente metamorfosate). La Vallle Aurina è notoriamente ricca di minerali e la loro raccolta ha una lunga tradizione. Dal punto di vista geomorfologico le zone a gneiss, definite anche "montagne pietrose", presentano creste affilate, ripide e rocciose, mentre le zone caratterizzate da strati scistosi sono "montagne erbose".

La grotta delle Conturines

La grotta delle Conturines venne scoperta nel 1987 da Willy Costamoling di Corvara. In realtà egli era alla ricerca delle cosiddette "bambole di Travenanzes", concrezioni calcaree dall'aspetto molto peculiare. Nella grotta invece fece una scoperta inattesa e notevole: dopo una salita ripida e scivolosa, in mezzo a concrezioni stalattitiche e stalagmitiche, raggiunse una zona pianeggiante, il cui terreno era cosparso ovunque di ossa, denti e crani.

Dopo i controlli scientifici, le ossa ritrovate risultarono essere resti di orsi delle caverne (orsi spelèi). L'età dei resti di orso delle caverne è stata determinata a 40.000 e 115.000 anni fa! Da menzionare anche il ritrovamento di una mandibola di un leone delle caverne e di ossa fossili di marmotta. La zona circostante la grotta delle Conturines (m. 2750) è oggi priva di vegetazione e non vi possono più vivere le marmotte. Si suppone, quindi, che la vegetazione in questo luogo fosse molto più sviluppata.

Parco Naturale Fanes-Senes-Braies

Il territorio del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies si estende su una superficie di 25.680 ettari ed è circondato da pareti rocciose apparentemente insormontabili, che sovrastano fitte foreste.

Il parco si estende ad ovest fino alla Val Badia, a nord fino alle valli di Braies e Pusteria, ad est fino alla Val di Landro e a sud verso la Val Travenanzes.

All'interno di questa catena di montagne si apre un mondo magico: l'Alpe di Fanes, l'Alpe di Senes, l'Alpe di Fosses e Prato Piazza.

I grandi boschi sono composti principalmente da abete rosso, pino cimbro, pino silvestre e larice. Nel sottobosco si sviluppano gli arbusti come il mirtillo nero e rosso e il rododendro. Più in alto quando il bosco diventa più rado si trovano vaste aree ricoperte di pino mugo. Questi boschi sono abitati da caprioli, martore, volpi, l'ermellino, la lepre alpina, le nocciolaie e alcune volte si possono avvistare alcuni rapaci come lo sparviero e l'astore.

Nelle zone più a valle dominano i grandi prati a pascolo dove si sviluppano numerose specie di vegetali come l'arnica, la genziana, la radichella aranciata e molte altre specie.

giovedì 17 dicembre 2009

Parchi Naturali e Parco Nazionale dello Stelvio

I Parchi Naturale sono:

- Parco naturale dello Sciliar (Comuni di Castelrotto, Fiè allo Sciliar e Tires)
- Parco Naturale Gruppo di Tessa (Comuni di Senales, Naturno, Parcines, Lagundo, Tirolo, Rifiano, S. Martino Passiria e Moso Passiria)
- Parco Naturale Puez-Odle (Comuni di Funes, Ortisei, S. Cristina Val Gardena, Selva Val Gardena, Corvara Badia, S. Martino Badia)
- Parco Naturale di Fanes - Sennes - Braies (Comuni di Dobbiaco, Braies, Valdaora, Badia, S. Vigilio Marebbe, La Valle)
- Parco Naturale di Monte Corno (Comuni di Trodena, Anterivo, Montagna, Egna, Salorno)
- Parco Naturale Dolomiti di Sesto (Comuni di Dobbiaco, Sesto e San Candido)
- Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina (Comuni di Campo Tures, Rasun Anterselva, Gais e Perca)

e infine,

- il Parco Nazionale dello Stelvio