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giovedì 20 giugno 2013

Chiesa di San Procolo

San Procolo
parete esterna della chiesa, dipinti gotici
Adamo ed Eva, dipinti goici esterni

Parete sud esterna affreschi gotici sulla Creazione







lunedì 14 maggio 2012

Passeggiata enogastronomica in Val Senales

Il 3 giugno 2012 una bella passeggiata per scoprire la cultura e la tradizione della Val Senales.
Partenza dal Brunnerhof a Stava/Staben (frazione di Naturno) nr. 13 (dista 200. metri dalla stazione ferroviaria!) e poi si prosegue a piedi lungo un sentiero, fino al Weingut Unterortl.
Lungo il percorso ci saranno delle tappe enogastronomiche dove si potranno degustare i prodotti locali.
Per la prenotazione: tel.: +39 0473 667580 -  +39 347 4013858
info@unterortl.it

giovedì 24 marzo 2011

Parco naturale Gruppo Tessa





Il Parco Naturale Gruppo di Tessa con i suoi 33.430 ettari è il parco naturale più esteso dell'Alto Adige. Il parco comprende la Giogaia di Tessa (il vasto gruppo montuoso che si estende tra la Val Senales e la Val Passiria) nonchè parti delle Alpi dello Stubai e dell'Otztal.

La caratterizzazione di questo parco sono due elementi: la luce e l'acqua.

All'interno del suo territorio vi sono i Comuni di: Senales, Naturno, Parcines, Lagundo, Tirolo, Rifiano, San Martino e Moso Passiria.

Il territorio del parco confina a sud con il Burgraviato e la Bassa Val Venosta, a ovest con la Val Senales, a est e a nord con la Val Passiria che coincide con il crinale alpino del confine di stato italo-austriaco. Il nome del parco naturale deriva dal Gruppo di Tessa, la catena montuosa che protegge la conca di Merano dai venti gelidi del nord, grazie alla quale la città del Passirio può vantare un clima temperato.

Nella parte nord occidentale del Gruppo di Tessa più di una dozzina di montagne svettano al di sopra dei 3.000 metri come la Palla Bianca (3278 m.), la quale si distingue con le sue zone di marmo chiaro, rispetto alle montagne circostanti; Cima Fiammante (3228 m.), Cima Bianca Grande (3278 m.), il Monte Rosso (3336 m.), la Cima Tessa (3317 m.).

Solamente un piccolo contrafforte delle Alpi dello Stubai giunge sino al territorio del Parco Naturale Gruppo di Tessa: il territorio tra il Passo del Rombo (2491 m.) ed il Monte del Rombo (2970 m.), come così la parte orografica sinistra della Valle del Rombo sino al Passirio.

I numerosi sentieri escursionistici, ben curati e ricchi di indicazioni, le marghe e i rifugi alpini, il paesaggio montuoso molto suggestivo rappresentano una meta molto frequentata dai turisti.

I principali accessi al parco naturale sono rappresentati dalla Val di Fosse - come punto di partenza per escursioni sui ghiacciai e passaggio verso Plan, Parcines - per la Val di Tel con i valichi verso Lagundo, Tirolo e Rifiano per la zona dei laghi di Sopranes...




domenica 14 febbraio 2010

La chiesa di San Procolo(*) a Naturno


Chiesa carolingia a navata unica, costruita nel VII secolo lungo la via romana "Claudia Augusta". Originariamente la chiesa era priva del campanile, aveva un'abside quadrata, la porta d'ingresso ed una finestrella rivolta a sud. Gli affreschi all'interno sono un vero gioiello, sono considerati tra i più antichi di epoca carolingia nell'area europea di lingua tedesca.L'architettura (chiesa in pietra in sostituzione di quelle in legno) pare rispecchiare quella tipica dei Baiuvari, possessori della Val Venosta dal 591. Dal 650 al 720 vi furono sepolti i membri di un’ignota famiglia nobile, proprietaria del terreno.Nel periodo gotico avvengono le maggiori modificazioni: viene murato l'ingresso a S ed aperto quello attuale a W; viene costruita la volta a botte; vengono dipinti nuovi affreschi; viene costruito il campanile, modificando l'abside; viene ruotato l'altare nella sua posizione attuale; viene rialzato il pavimento di circa cm. 20; viene aperta la tomba familiare dei signori di Annenberg; viene aperta una finestra - oggi murata - nel muro S; la navata unica viene rialzata. Nel XV secolo la chiesa viene nuovamente affrescata all'interno ed all'esterno.
Nel XVII secolo vengono sepolti nel terreno circostante le vittime della peste manzoniana.
All'esterno della chiesa si possono vedere gli affreschi relativi alla Creazione (su sette giorni) - S. Cristoforo - la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre.
Solo nel 1923-1924 gli antichi affreschi carolingi, protetti sotto quelli gotici, vengono riportati e lasciati - come sono tutt'oggi - a vista.

(*) San Procolo fu il quarto vescovo di Verona e sopravisse alle persecuzioni di Diocleziano. Attigia alla Chiesa di San Zeno di Verona sorge la Chiesa di San Procolo, dove sono conservate le spoglie mortali del santo.