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venerdì 17 gennaio 2014

la "conquista di Sarentino"

Solo nell'Ottocento gran parte delle valli laterali furono collegate al fondovalle. La Val Sarentino, per esempio, fu collegata a Bolzano solo nel 1853. Prima di quella data la valle era accessibile solo alle mulattiere che seguivano latri itinerari.
L'avvenimento fu festeggiato con meraviglia, da parte dei sarentinesi, che per la prima volta videro la rossa divisa di un postiglione (cocchiere postale).
La conquista di Sarentino fu operata da cinque carrozze cariche di autorità, seguiti da pedoni e una banda musicale.


domenica 22 dicembre 2013

Il mercatino di Natale a Sarentino

Sarentino
Un mercatino di Natale all'insegna dell'artigianato della Val Sarentino: i Sarner, le "Toppar" - pantofole sarentine , la pelle con decorazione fatte con la rachide del pavone, marmellate, il miele d'alta montagna, prodotti caseari, la tornitura artigianale di Fritz, i prodotti a base di pino mugo, le opere d'arte in legno, lo speck di Sarentino, i Klocker   ........



coro femminile di Sarentino/Dorfer Frauenchor

Dorfer Frauenchor di Sarentino


mercoledì 6 novembre 2013

Sarentino



chiesetta di S. Cipriano con gli affreschi della "Scuola di Bolzano" sulla leggenda di S. Cipriano e S. Giustina



la farmacia

Gasthof zum Hirschen
Gasthof Zum Hirschen/al Cervo
Gastho zum Hirschen/al Cervo

Albergo al Cervo - Gasthof zum Hirschen




Passo Pennes





Rifugio Passo Pennes



Rifugio Pennes

lunedì 5 agosto 2013

venerdì 15 marzo 2013

Totenkirchl-Cappella al Morto

Totenkirchl

La "chiesetta del morto" fu costruita nelle vicinanze di un antico luogo di culto pagano. Tradizione vuole che l'edificio sia collegato con la grande peste che flaggellò l'Europa nel 1633.
Si racconta che sulla selletta fu ritrovato il cadavere di un contadino che, fuggendo l'epidemia dalla Val d'Isarco, sperava di salvarsi rifugiandosi nella meno abitata Val Sarentino. 
Più verosimilmente la zona, con il suo piccolo lago, era il luogo in cui gli appestati, banditi dai paesi vicini, si raccoglievano per consumare le ultime ore di una vita ormai senza speranza.
La località, dolcemente declinante, non difficile da raggiungere e abbastanza lontana dagli abitati, poteva offrire rifugio agli sfortunati anche per l'abbondanza di acqua............




(Renzo Caramaschi, "per malghe e per rifugi in Alto Adige", ed. Raetia)

mercoledì 13 marzo 2013

Il gigante della Val Sarentino

Nella Val Sarentino viveva un gigante buono che, al posto dei piedi, aveva degli zoccoli da cavallo. I suoi fratelli lo odiavano perchè, come spesso succede, i genitori avevano maggiori attenzioni per questo figlio sforntunato rispetto agli altri figli.
Un giorno i fratelli lo picchiarono a sangue e il gigante buono se ne andò dal quel luogo per sempre.
Ma come spesso succede, passano gli anni e la nostalgia ritorna e anche al nostro giganteritornò il desiderio di ritornare nel luogo natio ma non trovò più nulla; i genitori e i suoi fratelli erano morti.
Preso dalla disperazione il buon gigante colpì con il suo piede di cavallo le montagne e si lasciò morire sconfortato dal dolore.
L'orma del suo immenso zoccolo restò per sempre impressa nella valle e le diede la forma di ferro di cavallo che disegna le montagne della Val Sarentina.

sabato 23 febbraio 2013

Escursione a Sarentino

Da Bolzano si imbocca la strada per la Val Sarentino attraverso numerose gallerie e, dopo 20 km., si arriva al paesed i Sarentino/Sarnthein a quota 961. A ovest del paese si percorre una strada asfaltata che porta fino a Sarner Skihutte a quota 1618.
Dal parcheggio prendere il sentiero nr. 2 fino a un ponticello dove il sentiero si biforca. Imboccare il segnavia nr. 2 a sinistra e si arriva alla Auener Alm (Malga dei Prati) a quota 1796.
Auener Alm
Ora si imbocca il sentiero nr. 4 e poi il sentiero P che porta ai famosi "Stanerne Mandln" o "ometti di pietra". Da qui si ammira un bellissimo panorama, ma si prosegue il cammino fino a Putzenkreuz/Croce di Pozza.

Si segue il sentiero M fino alla Casera di Meltina.

L'escursione è alla portata di tutti; periodo consigliato: da fine maggio a metà ottobre.

martedì 19 febbraio 2013

Schuhplatter


“Schuhplattler” è una parola tedesca che significa: “battitore di scarpe” (Schuh = scarpa; Plattler = battitore). E' un  tipico ballo tirolese riservato agli uomini. 
Le origini di questa danza risalgono ad una forma di corteggiamento, detta Balztanz, descritta già nel 1050 da un monaco nel poema cavalleresco Ruodlieb.
I pretendenti si propongono di impressionare la propria preferita con salti acrobatici e passi arditi. Le danze sono accompagnate dal suono della fisarmonica; i ballerini battono le mani su cosce, ginocchia e piante dei piedi, quindi battono le mani e pestano i piedi.

































Le foto sono state riprese in Val Sarentino nella zona sciistica di Reinswald presso la Malga Gedrumalm. Si tratta di una danza che richiama quella dei "Schuhplatter" con "l'attività del boscaiolo"