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venerdì 18 gennaio 2013

Mitterhofer Peter, l'inventore della macchina da scrivere

Peter Mitterhofer (1822-1893) era un ingegnoso falegname di Parcines. Nella sua vita costruì strumenti musicali, una lavatrice e nel 1864 inventò la macchina da scrivere.
Per l'esattezza ne realizzò 5 prototipi, anche se nessuno andò mai in produzione.
Mitterhofer si recò a piedi fino a Vienna per presentare la novità all'imperatore Francesco Giuseppe I. Ma tutto ciò che ottenne furono 200 miseri fiorini, mentre la sua macchina da scrivere finì dimenticata in un magazzino: la stessa è oggi esposta al Technisches Museum di Vienna. 

Per la cronaca, la prima ad essere prodotta in serie fu la palla da scrittura inventata nel 1865 dal danese Rasmus Malling Hansen - e acquistata nel 1999 per ca. 55.000 Euro da Kurt Ryba, collezionista e fondatore del museo di Parcines.
Mentre Mitterhofer morì povero, nel 1873 la fabbrica di armi E. Remington & Sons cominciò a vendere una macchina da scrivere molto simile a quella del geniale sudtirolese: fu il primo grande  successo commerciale della giovane industria americana.



La collezione di macchine da scrivere esposta nel museo di Parcines comprende 1200 modelli e non mancano le curiosità come la macchina crittografica tedesca Enigma, in grado di produrre un miliardo di caratteri in codice, o l'Ediphon, antesignano del dittafono.




giovedì 24 marzo 2011

Parco naturale Gruppo Tessa





Il Parco Naturale Gruppo di Tessa con i suoi 33.430 ettari è il parco naturale più esteso dell'Alto Adige. Il parco comprende la Giogaia di Tessa (il vasto gruppo montuoso che si estende tra la Val Senales e la Val Passiria) nonchè parti delle Alpi dello Stubai e dell'Otztal.

La caratterizzazione di questo parco sono due elementi: la luce e l'acqua.

All'interno del suo territorio vi sono i Comuni di: Senales, Naturno, Parcines, Lagundo, Tirolo, Rifiano, San Martino e Moso Passiria.

Il territorio del parco confina a sud con il Burgraviato e la Bassa Val Venosta, a ovest con la Val Senales, a est e a nord con la Val Passiria che coincide con il crinale alpino del confine di stato italo-austriaco. Il nome del parco naturale deriva dal Gruppo di Tessa, la catena montuosa che protegge la conca di Merano dai venti gelidi del nord, grazie alla quale la città del Passirio può vantare un clima temperato.

Nella parte nord occidentale del Gruppo di Tessa più di una dozzina di montagne svettano al di sopra dei 3.000 metri come la Palla Bianca (3278 m.), la quale si distingue con le sue zone di marmo chiaro, rispetto alle montagne circostanti; Cima Fiammante (3228 m.), Cima Bianca Grande (3278 m.), il Monte Rosso (3336 m.), la Cima Tessa (3317 m.).

Solamente un piccolo contrafforte delle Alpi dello Stubai giunge sino al territorio del Parco Naturale Gruppo di Tessa: il territorio tra il Passo del Rombo (2491 m.) ed il Monte del Rombo (2970 m.), come così la parte orografica sinistra della Valle del Rombo sino al Passirio.

I numerosi sentieri escursionistici, ben curati e ricchi di indicazioni, le marghe e i rifugi alpini, il paesaggio montuoso molto suggestivo rappresentano una meta molto frequentata dai turisti.

I principali accessi al parco naturale sono rappresentati dalla Val di Fosse - come punto di partenza per escursioni sui ghiacciai e passaggio verso Plan, Parcines - per la Val di Tel con i valichi verso Lagundo, Tirolo e Rifiano per la zona dei laghi di Sopranes...




giovedì 4 novembre 2010

La Via Claudia Augusta

L' antica VIA CLAUDIA AUGUSTA può essere percorsa a piedi, in bicicletta e in .... carrozza postale!"
Un percorso di 700 km. ca., con partenza da
Donauwörth, il "confine danubiano dei Romani", fino alle città di Altino, vicino a Venezia, o Ostiglia sulle rive del Po.
Della strada imperiale romana, costituita come d'uso presso i romani da pietra battuta su strati di ghiaia e sassi (viae glarea stratae), è rimasta la testimonianza di due pietre miliari: una ritrovata nel 1552 a Rablà nei pressi di Merano e oggi conservata nel Museo Civico di Bolzano, la seconda rinvenuta nel 1786 a Cesiomaggiore, in provincia di Belluno, nella chiesa di S. Maria Maggiore, e oggi custodita nella Villa delle Centenère a Feltre. Le iscrizioni sulle pietre miliari mostrano un’importante distinzione: quella di Rablà riporta il Po come punto di partenza, quella di Cesiomaggiore, invece, la località di Altino. Entrambe però indicano il Danubio come luogo di arrivo.