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giovedì 18 ottobre 2012

Franz Josef Noflaner, un artista ladino

Nella bella cornice del Museo Ladino Cisatel de Tor di San Martino Badia è stata allestita una mostra dedicata ad uno dei più originali artisti ladini del XX secolo, attivo sia come scrittore che come pittore.
A 23 anni dalla sua morte, il gardenese Franz Josef Noflaner (1904-1989) è il protagonista della mostra in due parti "Franz J. Noflaner: Desiderare, guardare, stupire", organizzata dal Museum Ladin Ćiastel de Tor e dal Circolo artistico e culturale di Ortisei. 
Ciastel de Tor, San Martino Badia - Museo Ladino

Ćiastel de Tor, famoso per la sua caratteristica torre e nel XII secolo sede del giudizio 'Thurn an der Gader', è luogo di riferimento della cultura degli oltre 30.000 ladini, uniti nella loro identità da due elementi essenziali: la lingua derivata dal latino volgare e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti.
Museo ladino a San Martino Badia

domenica 6 maggio 2012

Sculture in legno

Da secoli in Val Gardena il fenomeno della scultuta in legno lascia un segno nell'economia. Qui, la tradizione della scultura in legno risale al Seicento: si scolpiva per passatempo, in una valle fuori dalle grandi rotte e isolata soprattutto nei lunghi mesi invernali.
Una valle povera, dove erano possibili  poche attività. Dai semplici oggetti per la cucina come i mestoli, le scodelle, piatti si arrivava alle figure umane e di animali, ai giocattoli da vendere nei mercati dopo il disgelo, alle figure sacre. Fu così che da passatempo divenne un business.
Dopo un periodo fortemente influenzato dalla religione crebbe dal 1600 anche l'interesse artistico per i soggetti profani tra cui: caricature, cornici, animali, giocattoli e figure per i presepi.
Come primo intagliatore viene indicato un certo Cristian di San Giacomo di Ortisei, che sarebbe appartenuto al ceppo familiare dei Trebinger, insieme al fratello Bartlma.
I primi artisti di formazione accademica furono i Vinazer.
Risale al lontano 1872 l'istituzione della Scuola d'Arte di Ortisei; nel 1907 nacque quella di Selva Gardena.
In queste scuole ancora oggi vengono iniziati alla scultura del legno molti giovani e d'estate vengono organizzati dei corsi d'intaglio per i turisti.

Il legno usato oggi per le sculture non è quello locale di abete ma viene importato l' acero, il  tiglio o il cirmolo.

Gli allievi eccellenti delle scuole di scultura su legno di Ortisei e Selva Gardena sono: Franz Tavella, Josef Moroder Lusenberg, Baptist e Ludwig Moroder, Luis Insam, Vinzenz Peristi, Albin Pitscheider, Luis Piazza, Rudi Moroder.


martedì 20 marzo 2012

Franz Tavella

Franz Tavella, scultore, nacque a La Valle nel 1844 e morì a Bressanone nel 1931. Iniziò lavorando come falegname fino a quando fu notato dal fondatore della Scuola d'Arte di Ortisei in Val Gardena (Ferdinand Demetz), notò il suo talendo artistico e gli insegnò la scultura artistica.
Franz Tavella si trasferì a Vienna dove frequentò per due anni l'Accademia delle Belle Arti.
Nel 1895 fu premiato a Innsbruck per la statua raffigurante Sant'Anna con Maria, attualmente esposta nella chiesa parrocchiale di Pieve di Livinallongo. Nel 1897 venne premiato a Bolzano e nel 1900 a Parigi alla Esposizione Mondiale per la sua Pietà, attualmente sita nella cappella del cimitero di Bressanone.
Nel 1905 si trasferì a Bressanone dove morì in povertà.
Le sue opere:
  • San Giuseppe nella chiesa dei Francescani di Bolzano
  • gruppo del Rosario nella chiesa di S. Giuseppe a Campodazzo
  • Sant'Anna nella chiesa di Colma
  • la Pietà nella cappella del cimistero di Bressanone
  • Madonna con Bambino a La Villa
  • Maria con Sant'Anna e San Giuseppe a Pieve di Marebbe
  • la Pietà nella chiesa di S. Maddalena a Casies
  • Madonna con Bambino a La Villa
  • Sant'Anna a Badia
  • ecc.

sabato 28 gennaio 2012

Adolf Vallazza, l'artista del legno





Adolf Vallazza nasce a Ortisei il 22 settembre 1924 da Ermanno e Gisella Moroder, figlia del noto pittore Josef Moroder Lusenber, quindi, è un artista che proviene dalla montagna e che trova la propria ispirazione proprio in quell'ambiente e nel materiale che piu' lo caratterizza: il legno.
Dopo gli studi, tra il 1947 e il 1957, apre il suo studio di scultore e negli anni ‘60 inizia ad allestire le prime mostre personali in Italia e all’estero, facendosi presto conoscere dal pubblico e dalla critica. Dall’inizio degli anni Ottanta la sua notorietà si consolida a livello internazionale, pubblica libri, espone e viene filmato ed intervistato da televisioni italiane e europee.
Nei suoi lavori, in cui si percepisce tutta l’importanza ancestrale del rapporto vitale fra l’uomo e il legno, emergono gli echi dei ricordi delle fiabe e delle leggende valligiane sentite da bambino, e anche elementi formali che rimandano alle conformazioni del paesaggio, come per esempio la spinta verticale delle punte delle montagne.
Vallazza recupera il materiale antico di maso in maso: assi e tavole che conservano nelle venature e nei nodi del legno il passato piu’ antico. Nel legno esistono molte possibilita’ di rappresentazione, tra queste e’ significativa la relazione con l’immaginario favolistico fortemente simbolico, fatto di forme animali e vegetali e di strumenti musicali.
La sua opera è espressione del mondo ladino, quello della val Gardena, quello dei miti e delle leggende, quello dove i racconti nascondono una morale universale.

martedì 1 novembre 2011

Museum de Gherdeina













Il museo è stato promosso dall'Associazione dei Ladini nel 1960. Al pianterreno si trova la biblioteca di lettura ladina e di studi sulla storia e sull'ambiente ladino.
Al primo e al secondo piano sono sistemate le collezioni etnografiche, testimonianza della cultura locale. Particolare rilievo è dato alla scultura in legno con opere di arte sacra della dinastia di scultori Vinatzer (1650-1814).
All'artigianato dell'intaglio in legno, noto in tutto il mondo, è dedicata un'ampia sezione del museo con una serie di piccole sculture dal XVIII al XX secolo.
E' inoltre esposta la collezione di giocattoli di Johann Senoner-Vastlè con numerosi pezzi.
Oltre alla raccolta di minerali e fossili, notevole è la raccolta di reperti preistorici, tra cui quelli mesolitici del Plan de Frea.
Al noto alpinista, scrittore, attore, attore e regista Luis Trenker (Ortisei 1892 - Bolzano 1990) è dedicata una sezione con pubblicazioni, premi e riconoscimenti per l'attività cinematografica, oggetti legati alla sua vita.

Ortisei - Urtijei - St. Ulrich in Gröden


Ortisei è il centro della tradizione gardenese dell'intaglio nel legno, il cui precursore è da considerare Christian Trebinger, nato intorno al 1580, mentre nel XVII e nel XVIII secolo essa consolidò la sua fama con la dinastia dei Vinatzer, alla quale appartengono ben 20 scultori.
Insieme alla scultura si affermò anche l'artigianato del giocattolo; nel 1825 fu aperta una scuola di disegno, promossa dall'imperatore Francesco I, ampliata nel 1872, grazie alla quale fu data agli artigiani una solida formazione artistica.
Insieme alla scultura il turismo ha reso Ortisei e la val Gardena famose nel mondo.
Risale al 1856 la costruzione della strada della Val Gardena che portò un rapido sviluppo del turismo che, inizialmente, interessò gli alpinisti come: Paul Grohmann di Vienna e Johann Santner di Bolzano, che con le loro ascensioni resero ben presto note le Dolomiti della Val Gardena.
Nel 1915-1916 fu costruita nel giro di pochi mesi da militari e prigionieri russi la ferrovia della Val Gardena che, dopo una lenta decadenza, è stata rimossa nel 1960.

mercoledì 9 marzo 2011

Parco Naturale Puez-Odle



Il Parco Naturale Puez-Odle comprende gli ultimi bastioni montuosi delle Dolomiti nord occidentali. Altopiani carsificati, maestose pareti rocciose, prati dolcemente ondulati, alternati a montagne dai profili frastagliati, valli profondamente incassate e scuri boschi di conifere sono le caratteristiche salienti di quest'area protetta. Il parco si estende per circa 10.200 ettari sui comuni di Funes, Ortisei, Santa Cristina Valgardena, Selva di Val Gardena, Corvara Badia e San Martino Badia.