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giovedì 24 marzo 2011

Parco naturale Gruppo Tessa





Il Parco Naturale Gruppo di Tessa con i suoi 33.430 ettari è il parco naturale più esteso dell'Alto Adige. Il parco comprende la Giogaia di Tessa (il vasto gruppo montuoso che si estende tra la Val Senales e la Val Passiria) nonchè parti delle Alpi dello Stubai e dell'Otztal.

La caratterizzazione di questo parco sono due elementi: la luce e l'acqua.

All'interno del suo territorio vi sono i Comuni di: Senales, Naturno, Parcines, Lagundo, Tirolo, Rifiano, San Martino e Moso Passiria.

Il territorio del parco confina a sud con il Burgraviato e la Bassa Val Venosta, a ovest con la Val Senales, a est e a nord con la Val Passiria che coincide con il crinale alpino del confine di stato italo-austriaco. Il nome del parco naturale deriva dal Gruppo di Tessa, la catena montuosa che protegge la conca di Merano dai venti gelidi del nord, grazie alla quale la città del Passirio può vantare un clima temperato.

Nella parte nord occidentale del Gruppo di Tessa più di una dozzina di montagne svettano al di sopra dei 3.000 metri come la Palla Bianca (3278 m.), la quale si distingue con le sue zone di marmo chiaro, rispetto alle montagne circostanti; Cima Fiammante (3228 m.), Cima Bianca Grande (3278 m.), il Monte Rosso (3336 m.), la Cima Tessa (3317 m.).

Solamente un piccolo contrafforte delle Alpi dello Stubai giunge sino al territorio del Parco Naturale Gruppo di Tessa: il territorio tra il Passo del Rombo (2491 m.) ed il Monte del Rombo (2970 m.), come così la parte orografica sinistra della Valle del Rombo sino al Passirio.

I numerosi sentieri escursionistici, ben curati e ricchi di indicazioni, le marghe e i rifugi alpini, il paesaggio montuoso molto suggestivo rappresentano una meta molto frequentata dai turisti.

I principali accessi al parco naturale sono rappresentati dalla Val di Fosse - come punto di partenza per escursioni sui ghiacciai e passaggio verso Plan, Parcines - per la Val di Tel con i valichi verso Lagundo, Tirolo e Rifiano per la zona dei laghi di Sopranes...




venerdì 30 luglio 2010

Rifiano - Riffian

Il toponimo del paese deriva, probabilemente, da Rufus che in epoca romana possedeva una fattoria dove si coltivava la vite.
Fu luogo di pellegrinaggio per la venerazione di una sacra immagine della Pietà. La leggenda racconta che un contadino vide una luce provenire dal fiume Passirio. Insieme ad altri contadini andò a vedere cosa fosse e trovò un immagine della Madonna. Decisero quindi di erigere una Cappella in quel punto. Durante i lavori ci furono vari incidenti, fino a che un gruppo di uccelli indicò loro il cimitero della chiesa parrocchiale. Qui fu quindi costruita definitivamente la Cappella dedicata alla Madonna.
La chiesa, nominata già nel 1310 è stata barocchizzata dai fratelli Franz e Andreas Delai nel 1665/67. Fu decorata nel 1415 dal maestro Wenzeslaus. All’interno della cappella, tanto le riquadrature della volta quanto le pareti, sono completamente affrescate. Grazie agli affreschi datati della cappella si sa che la Pietà di Rifiano e il pellegrinaggio risalgono almeno al 1415.