"Se vuoi viaggiare veloce, viaggia da solo. Ma se vuoi andare lontano, viaggia in compagnia"
lunedì 17 settembre 2012
Parco Vedrette di Ries
La superficie del parco naturale comprende i seguenti comuni: Campo Tures, Gais, Perca, Rasun-Anterselva, Valle Aurina e Predoi. Ad est viene delimitato dal Passo Stalle e dal confine di Stato con l’Austria, mentre a sud-est dalla valle di Anterselva e a sud dalla Val Pusteria.
lunedì 24 ottobre 2011
Chiesa di San Nicolò a Caminata di Tures
Sulle 25 chiavi di volta furono dipinti una serie di busti e volti a soggetto sacro e profano che costituiscono una singolare e pregevole testimonianza pittorica, di cui ci è sconosciuto l'autore.
Nella fila centrale sono rappresentati Cristo, Maria con il Bambino, S. Maddalena, S. caterina e S. Margherita. In quelle laterali sono allineate teste femminili e maschili, le quali - tutte diverse tra loro - sono senza aureola.
Palazzo Neumelans
Neumelans costituisce la residenza nobiliare più imponente della val Pusteria. A pianta rettangolare, si sviluppa su tre piani, presentando agli angoli quattro erker rettangolari che si oncludono a torre all'ultimo piano.Fatta erigere nel tempo record di 12 mesi nel 1582 da Hans Fieger, giudice di Tures, quale sua dimora.
Il nome deriva da Melans (presso Hall), un'altra proprietà dei Fieger, per cui fu detta "Nuova Melans", Neumelans.
Nel 1582 il castello fu sottoposto a lavori di risanamento incentivato da Johann von Ottenthal, oggi è in proprietà privata e può solo essere ammirato da fuori.
domenica 27 febbraio 2011
I Bagni di Salomone

I Bagni di Salomone ad Anterselva di Sotto/Unterrasen sono documentati sin dal XV secolo. Nel 1820 lo stabilimento balneare e la struttura alberghiera vennero spostati nella zona attuale, per i danni subiti da una frana staccatasi dalle pendici della montagna. La sorgente radioattiva ha contribuito a rendere famoso questo stabilimento termale, soprattutto per la cura delle malattie ginecologiche. Dirigendosi verso le cascate di Riva si trovano, nella frazione Caminata del comune di Campo Tures/ Sand in Taufers, i Bagni Winkel molto rinomati nel XVIII secolo.
Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina

Splendidi nevai e ripide vette caratterizzano il Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina, che copre un'area di 31.500 ettari nella parte nord-orienale dell'Alto Adige. Il parco si estende tra la Valle di Anterselva e la Valle Aurina e confina con il massiccio degli Alti Tauri. I comuni compresi nel parco sono: Campo Tures Gais, Perca, Predoi, Rasun Anterselva e Valle Aurina.
Il territorio protetto comprende i rilievi delle Vedrette di Ries, del Gruppo di Dura, il settore occidentale del Gruppo del Grossvenediger e le propagini orientali delle Alpi Aurine. Il Gruppo delle Vedrette di Ries si presenta come unità montana relativamente poco frequentata posta tra la Valle di Tures, la Valle di Riva, la Valle dei Dossi, la Valle di Defereggen (Tirolo orientale), la Valle di Anterselvae la vallata principale della Rienza. Esso comprende 30 cime rilevanti di cui 12 superano i 3000 m.
Sotto l'aspetto geologico, il parco naturale ricade nella zona degi antichi gneiss (si tratta di una serie di rocce esistenti già in era paleozoica e successivamente metamorfosate). La Vallle Aurina è notoriamente ricca di minerali e la loro raccolta ha una lunga tradizione. Dal punto di vista geomorfologico le zone a gneiss, definite anche "montagne pietrose", presentano creste affilate, ripide e rocciose, mentre le zone caratterizzate da strati scistosi sono "montagne erbose".
domenica 17 ottobre 2010
Castel Taufers o Castel Tures



Il castello risale al 1136 ma, successivamente, furono costruiti diversi edifici abitativi e una cinta muraria risalenti al XVI secolo.
Il mastio e dongione (torre abitabile) vennero eretti verso la costa montagnosa, l'unica parte da cui sarebbe potuto provenire un attacco. Il palazzo (in seguito utilizzato come granaio) fu eretto invece sul lato occidentale, in una zona protetta dalla natura stessa del terreno.
Il castello fu ingrandito per opera di Hans von Tobel, armaiolo di Castel Rodeneck/Rodengo, su mandato del Principe Vescovo di Bressanone Georg Golser (1464-1489).
I primi Signori di Taufers sono identificabuili con Hugo I von Taufers (1136) e suo figlio Hugo II, capostipiti di una famiglia che si estinguerà con Ulrich IV nel 1340. Successivamente il castello fu utilizzato da ammministratori e curatori della giustizia nominati da Massimiliano I e dai successivi "Signori del Tirolo".
I Taufers appaiono come protagonisti della storia non solo locale. Il fatto che nel 1225 Hugo IV, figlio di quel Hugo III che nel 1177 era stato a Ravenna con Federico Barbarossa, abbia concesso castel Tures e Castel Ottone/Uttenheim al vescovo Heinrich di Bressanone (1124-1238), significa da un lato che la casata era fino ad allora indipendente da vincoli feudali verso quest'ultimo - detentore dal 1091 dalla contea della Pusteria -, dall'altro che quest'atto fu praticamente solo formale, divenendo Hugo in questo modo feudatario del vescovo.
Lo stesso Hugo IV con la moglie fondò nel 1241 l'ospedale di Vipiteno; tra gli altri membri della potente e ricca famiglia, una Sophie divenne nel 1233 badessa di Sonnenburg, mentre nel 1278 Hugo V, la cui sorella fu fondatrice del convento delle Clarisse a Merano, combatte con re Rodolfo d'Asburgo nella battaglia contro il re di Boemia Ottocaro.
Con la morte di Ulrich IV nel 1340 i Taufers si estinsero e il castello e la signoria giunsero, a seguito di un precedente parziale acquisto e per eredità, al conte Enrico di Tirolo e nel 1363 agli Asburgo.
Massimiliano I, impegnato nei preparativi per la guerra contro Venezia, lo concesse ai Fieger von Melans und Friedberg, che l'ebbero per tutto il XVI secolo; il castello andò ai Wolkenstein e dal 1685 al 1862 ai conti Ferrari.
Agli inizi di quetso secolo, già in decadenza, fu acquistato da Ludwig von Lonmayer che procedette ai primi restauri, continuati negli anni cinquanta dal prelato Gassner.
Proprietà del Sudtiroler Burgeninstitut dal 1976, è stato oggetto negli utlimi anni di vasti interventi di restauro.
Si possono visitare:
- la cappella con affreschi di Friedrich Pacher
- la biblioteca, la camera del Cardinale e degli ospiti
- dala dei cavalieri e armeria
- stube dell'economo, sala del Giudizio con la colonna di legno alla quale venivano legati gli imputati, camera della tortura e prigioni
- camera degli Infermi (con la collezione dei ritratti degli scolari della scuola per nobili che fu attiva a castel Taufers nel corso del XVI secolo)
- la camera di Margarete o "degli spiriti". Deve il suo nome alla leggenda nata dalla triste storia di Margarete von Taufers che, nel giorno delle sue nozze con un giovane di basso lignaggio, lo sposo venne ucciso sull'altare dalla freccia scoccata da un parente. Margarete disperata si chiuse in questa stanza per 7 anni e poi si suicidò gettandosi dalla finestra della torre più alta. Ancora oggi, nelle notti di luna piena, si sentono i lamenti di dolore della povera e inconsolabile Margarete.