Visualizzazione post con etichetta Nova Levante / Welschnofen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nova Levante / Welschnofen. Mostra tutti i post

lunedì 9 giugno 2014

sabato 18 febbraio 2012

Mister Poirot sul Catinaccio e Latemar

Nel 1927 la scrittrice Agatha Christie ambienta una parte del romanzo The Big Four tra le montagne del Catinaccio e del Latemar.
La grande scrittrice Agatha Christie soggiornò in riva al lago di carezza tra le due guerre mondiali.

Il detective Hercule Poirot si trova a dover fronteggiare un'organizzazione crimanale capeggiata dalle quattro menti più pericolose del mondo (un milionario americano, uno scienziato francese, un maestro del travestimento sfuggente). Guidati da un diabolico mandarino cinese, questi quattro geni del male vogliono impadronirsi dell’intero pianeta servendosi di misteriosi e potentissimi mezzi di distruzione.
La soluzione del giallo si svolgerà lungo il "Labirinto del Latemar"; un sentiero facile quanto spettacolare che si insinua con stretti passaggi, terrapieni, tornanti e gradini tra i ciclopici massi di una frana che duecento anni fa si staccò dalle pareti dello Schenon. Archi naturali, fenditure, anfratti si alternano con impressionante frequenza.

Il sentiero per il labirinto si prende dal passo Costalunga e arriva in tre ore al lago di Carezza ma se volete rimanere nella zona del labirinto e tornare indietro vi bastano 45 minuti.

Lungo l’itinerario, da cui si ammirano da vicino le torri del Latemar, compare la segnaletica che ricorda il soggiorno a Carezza della famosa giallista che rimase colpita della spettacolarità del labirinto tanto da trovare la location ideale al suo romanzo.

sabato 24 dicembre 2011

"L'albero che canta" nel bosco di Carezza



Nel bosco di Carezza (Karerwald) oltre ad essere uno dei più bei boschi delle alpi, è uno dei rarissimi luoghi dove dimora il Picea Excelsa (abete rosso). Il legno di questo peccio ha ottime proprietà di amplificazione del suono e viene perciò utilizzato nella costruzione delle tavole armoniche degli strumenti a corda. Il riferimento generico all'abete rosso va specificato facendo riferimento piuttosto all'abete rosso "di risonanza". Infatti, la costruzione di questi strumenti richiede legni con particolari caratteristiche acustiche, che solo l'abete rosso di risonanza può dare. L'abete rosso di risonanza è così chiamato per le sue caratteristiche acustiche. È un particolare tipo di abete rosso (spesso designato, commercialmente e in liuteria, col termine "abete maschio"), il cui legno presenta anomalie di accrescimento degli anelli annuali (c.d. "maschiature") e che, fin dai tempi passati, viene ricercato dai liutai per costruire la tavola armonica di svariati strumenti musicali a corda (violini, viole, violoncelli, etc.). La distribuzione di questo "albero che canta" è limitata a poche zone europee.
A causa delle minuscole cavità che la resina lascia al suo interno, della regolarità dei suoi anelli e delle nervature che ha sotto la corteccia, il suo legno armonico conduce un suono in maniera straordinaria e può essere tagliato in fogli sottilissimi, perfetti per la costruzione die migliori violini, violoncelli, viole e chitarre.
I liutai vanno personalmente nel bosco alla ricerca di un albero che li innamori, armati di esperienza ed intuizione. Per il taglio torneranno d'inverno, quando gli abeti sono mneo attacbili da afidi e muffe, e durante precise fasi lunari.
Gli abeti "che cantano" sono circa il 5% del totale, hanno l'attaccatura dei rami molto alta, non "girano" e, se colpiti con un martello di legno, rispondono con una speciale vibrazione "armonica".
Il Corpo Forestale dello Stato ha condotto un censimento sugli alberi monumentali d'Italia, nel quale viene segnalato un grande abete rosso a Bagni di Mezzo di San Pancrazio Ultimo: è alto 45 m e ha una circonferenza di 4,8 m.
Dalla distillazione della resina dell'abete rosso si ricava la trementina (acquaragia). La stessa resina si usa anche per produrre il nerofumo. Dalla corteccia si estraggono tannini, usati per la concia delle pelli. Inoltre, l'abete rosso è una delle piante più longeve al mondo. In particolare, un esemplare clonale datato da Leif Kullman, botanico all'università di Umeå in Svezia, avrebbe ben 9000 anni, risultando l'organismo vivente clonale più anziano del pianeta.

giovedì 25 agosto 2011

Monumento a Theodor Christomannos


Sul Catinaccio lungo il sentiero che porta al rifugio Roda di Vael sorge l'imponente aquila di bronzo a ricordo del grande pioniere delle Dolomiti Theodor Christomannos (1854-1911),a cui è legata la prosecuzione della strada della val d'Ega da Nova Levante attraverso Carezza sino a Vigo di Fassa (1894-96). L'aquila, eretta nel 1912, fu asportata poco prima della fine della II guerra mondiale; nel 1959 è stata ricollocata la nuova aquila, opera della scultrice bolzanina Maria Delago.

Christomannos nacque a Vienna nel 1854 dove si laureò in giurisprudenza. Si trasferì poi a Merano dove condusse uno studio legale; era inoltre segretario dell’allora DÖV (Deutsch-Österreichischer Alpenverein – il club alpino austrotedesco) e dunque grande appassionato di montagna.

Christomannos riconobbe sin dall’inizio le prospettive del turismo per le popolazioni delle zone alpine e fondò l’associazione “Verein für Alpenhotels”, associazione che promuoveva la realizzazione di hotel nelle località montane. A questa associazione si deve la realizzazione del Grand Hotel Carezza al Passo di Costalunga, all’epoca uno dei più prestigiosi alberghi della zona dove trascorse le vacanze – tra gli altri ospiti illustri, anche la principessa Sissi, moglie dell’imperatore dell’Impero Austro-Ungarico Francesco Giuseppe.

Ma l’opera più significativa di Christomannos resta la “Grande Strada delle Dolomiti”, una strada lungo la quale muoversi a piedi, a cavallo, in carrozza, corriere postali e automobili. La strada che da Bolzano porta fino a Dobbiaco, passando per la Val d’Ega, il Passo di Costalunga, la Valle di Fassa, i passi dolomitici e Cortina, fu realizzata all’inizio del ’900 ed è ancor’oggi frequentata da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo.

Christomannos morì nel 1911.


domenica 27 giugno 2010

Nova Levante

Il comune di Nova Levante si trova presso il passo Carezza che collega l'Alto Adige con il Trentino. E' ai piedi del gruppo montuoso dolomitico del Latemar (per lo più è formato da rocce calcaree del Triassico e da dolomia) che si trova a sud dal Catinaccio, suddiviso da questo dal Passo Carezza. Per giungere al Passo Carezza si passa davanti al Lago di Carezza, un laghetto dal colore verde smeraldo che si trova tra il Massiccio del Latemar ed il Catinaccio.
Degni di nota sono i due comprensori sciistici: lo Ski Area Carezza-Karersee e lo Ski Center Latemar-Obereggen ed inoltre ben 100 km. di anelli per lo sci da fondo.
..
Hotel Karersee, fu costruito tra il 1894 e il 1896 da Musch e Lun. Con le sue 300 camere era considerato uno die più grandi alberghi alpini, frequentato dall'aristocrazia inglese ed asburgica; vi soggiornò ripetutamente Winston Churchill. Gravemente danneggiato da un incendio il 15 agosto 1910, fu ricostruito e negli anni 60 divenne una multiproprietà.