lunedì 21 maggio 2012

Il Castello Principesco

Il Castello Principesco, chiamato in tedesco Landesfürstliche Burg, non è una fortificazione, ma una residenza signorile risalente alla seconda metà del '400. L'edificio inizialmente costituiva un annesso alle cantine del principe, situate nei portici di sinistra, e portava il nome di "palatium posterius", cioè casa posteriore. Il primo riferimento storicamente provato risale ad un documento dell'8 gennaio 1328, in cui si accenna all'edificio con le parole "Merani in domo domini principis, quae vocatur casaba". 
sala matrimoni con i ritratti dei giudici, opere di Simon Ybertracher

sala delle armi
Fu attorno al 1470 che venne interamente rifatto nello stile tardogotico di quei tempi e nuovamente arredato per opera del duca Sigismondo "il Danaroso".
La sua ricostruzione era stata decisa per agevolare i frequenti soggiorni del principe territoriale, in quanto l'accesso a Castel Tirolo era divenuto troppo faticoso ed il soggiorno nel vecchio e malandato maniero era alquanto scomodo.

In seguito vi dimorarono, in particolari occasioni, gli imperatori Massimiliano I con la seconda moglie Bianca Maria Sforza e Ferdinando I (quest'ultimo, nel 1564, con l'intera famiglia per sottrarsi ad un'epidemia che infieriva ad Innsbruck).

Rimasto sempre immutato nelle sue strutture ma trascurato e spogliato nel secolo scorso, il castelletto venne acquistato nel 1875 dalla città di Merano, che intendeva demolirlo per far posto a nuove scuole. Furono il dott. Gottfried Putz, il dott. Josef Wassler nonché il presidente del distretto, Arthur conte Enzenberg, a organizzare una petizione popolare per impedire che il castelletto venisse raso al suolo. L'azione ebbe successo e finalmente intorno al 1880 l'edificio venne definitivamente recuperato. 

Oltre che ai necessari restauri, l'amministrazione cittadina ha provveduto anche al ripristino dell'arredamento del Castello principesco, acquistando, sulla scorta dei antichi inventari del 1518 e del 1528, mobili d'epoca e opere d'arte onde restituire al castello un assetto per quanto possibile conforme a quello originario.

All'interno si possono osservare il pittoresco cortiletto, il corpo di guardia con armi, antiche cassepanche e altre opere d'arte dei secoli XV-XVI collocate nelle altre stanze.



Da osservare vi sono inoltre la cappella, la stanza dell'imperatore con una grande e preziosa stufa di maiolica del '400 (forse la più antica esistente) e la stanza da letto.
(da tangram.it)





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