giovedì 15 marzo 2012

Incontri con l'autore di Brunico

L'Associazione culturale "Il Telaio" organizza ogni anno, nel mese di agosto, un ciclo di "incontri con l'autore" in collaborazione con la libreria Sovilla di Cortina.
Molti gli scrittori e i giornalisti che presentano nella suggestiva cornice rinascimentale del cortile coperto della Casa Ragen le loro opere fresche di stampa.
Quest' anno dal 25 luglio al 18 agosto, oltre agli scrittori di fama nazionale ed internazionale, il cartellone degli incontri proporrà incontri con personaggi famosi in altri campi della cultura ed altro (es. sport, cinema, arte, moda ecc.).


Il parco naturale Puez Odle (Naturpark Puez Geisler) è in comune con i comprensori turistici Alta Badia e Val Gardena.
Dalla val d'Isarco, l'accesso naturale è la Val di Funes, precisamente dal centro informazioni della Zanser Alm. Dal passo delle Erbe è spettacolare la parete della Putia. I cervi popolano l'area tra il passo e la Valle di Luson, i camosci vivono intorno alla Forcella Mont da l'Ega.

Geodi o Teiser Kugeln di Tiso


La frazione di Tiso è nota a gli studiosi ed agli appassinati di mineralogia per le "Teiser Kugeln" o geodi di Tiso, agglomerati di quarzo, ametiste e agate.
Nella val di Funes si può visitare un piccolo museo tematico, presso la casa delle Associazioni.
Vengono organizzate escursione alla ricerca dei geodi.

martedì 13 marzo 2012

Eroi - Helden

Direttamente o indirettamente tutti gli "eroi" che in Sudtirolo vengono onorati sono riconducibili al conflitto etnico, anche se magari nulla hanno a che fare con esso. Andreas Hofer, per esempio, può essere inteso come oppositore all'Italia solo in senso metaforico, in quanto storicamente combattè contro i francesci e la Baviera. Eppure entrambe le parti, capiscono bene quello che è in gioco quando quando si commemora il Freiheitskampf dell'"Anno 1809".
E i molti eroi risorgimentali, da Cavour a Garibaldi che in Sudtirolo danno il nome a strade, caserme e monumenti e che nulla hanno a che vedere con l'annessione della provincia all'Italia, vengono tuttavia interpretati come simboli della sovranità italiana e con ciò come nemici del Sudtirolo.
Nei cimiteri militari riposano morti che in qualche caso hanno combattuto direttamente gli uni contro gli altri, soprattutto i soldati della I guerra mondiale.
Negli altri casi si tratta generalmente di eroi che per così dire brillano di luce propria, non essendosi fronteggiati sul campo di battaglia (come Cesare Battisti e Andreas Hofer o Walther von der Vogelweide e Dante), in Sudtirolo però essi finiscono per assumere la funzione sociale di portabandiera al servizio di un gruppo contro l'altro.
Il caso più manifesto è rappresentato ovviamente dagli attentatori e dai poliziotti caduti negli anni '60, i quali hanno davvero combattuto gli uni contro gli altri.
Oggi i giovani non si entusiasmano più per eroi del genere, quanto piuttosto per i grandi dello sport e a prescindere dalla loro nazionalità.
Non da molto vengono ricordati da entrambe le parti anche gli eroi della resistenza contro il nazionalsocialismo e il fascismo; lo si fa però con un certo comune imbarazzo e spesso solo per compiere un dovere.

(Sudtirolo ABC di Alexander Langer, traduzione dal tedecso di Gabriele Di Luca)

sabato 10 marzo 2012

Corno Bianco


Visto dall'alto il Corno Bianco, la montagna che sovrasta Aldino, sembra un immenso budino a strati cui un altrettanto immenso cucchiaio abbia tolto un'immensa fetta.
In verità a mangiarsi la montagna è stata l'acqua, che partendo dalla candida cima ha eroso nel sorso di 15 mila anni il terreno, creando il canyon più spettacolare dell'Alto Adige.
Dal 2003 è stato attrezzato un sentiero che attraversa l'intera gola, lunga circa 8 chilometri per 400 metri di dislivello, con completissime tavole che aiutano a comprendere questa meraviglia geologica.

A partire dal parcheggio e poi risalendo la gola, calpestiamo i ciottoli del fondo e gli affioramenti di roccia. Subito il durissimo porfido rossastro che fa da base al Bletterbach, siamo a 280 milioni di anni fa; poi la pietra arenaria della Val Gardena si polverizza sotto le scarpe, che conserva moltissime impronte di animali (anche dinosauri) e di piante, o il gessoso Bellerophon, 250 milioni di anni da, al tempo delle grandi, misteriose estinzioni; risalendo la gola fra due muri di roccia alti venti metri, a ogni metro sono migliaia di anni, a ogni strato una scoperta, fino al gran balzo della cascata del Butterloch, sotto il Corno Bianco.

Il porfido della Bassa Atesina





Vadena/Pfatten