lunedì 27 dicembre 2010

La Natività


A descrivere la Natività nel Nuovo Testamento sono i due evangelisti Luca e Matteo. Nei loro brani c’è tutta la sacra rappresentazione che a partire dal Medioevo prenderà il nome latino di Praesepium ovvero recinto chiuso, mangiatoia. Gli episodi principali narrati nelle pagine evangeliche sono la Nascita di Gesù e l'Adorazione dei Magi

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La rappresentazione iconografica della Nascita di Gesù e dell'Adorazione dei Magi è già presente nelle pitture parietalindei ciniteri ipogei, nelle catacombe romane e anche nei sarcofagi del periodo paleocristiano. Dal Medioevo al tardo Cinquecento venne raffigurata anche l'Adorazione dei pastori.

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L'ambiente principale è una semplice grotta che veniva utilizzata
per il ricovero degli animali e l'iconografia centrale è rappresentata dalla Sacra Famiglia, con il Bambino avvolto in fasce e deposto in una culla, centro dell'attenzione; la Madonna effiggiata sempre molto giovane, avvolta in un manto azzurro, con lo sguardo umile e dolce rivolto verso il Bambino; S. Goiuseppe d'aspetto invecchiato e avvolto in una tunica gialla, sta appoggiato ad un bastone fiorito; il bue e l'asinello convergono il loro respiro verso il Bambinello; l'Angelo annunziante che veglia; la stella cometa che illumina il percorso dei pastori portanti i doni; ed infine i Re Magi - grandi saggi e alti sacerdoti - che, giunti da Oriente a Gerusalemme, si prostrano ai piedi di Gesù, Re dei Giudei, offrendogli oro, incenso e mirra, poichèviene riconosciuto come Dio, vero Re e vero Uomo .
L'oro perchè dono riservato al re, l'incenso per la sua Divinità e la mirra per il suo essere Uomo. Così fu manifestata la Triplice Natura del Messia e tutto il mondo conobbe il pèrodigio della sua Nascita.
I Re Magi diventano rappresentanti rispettivamente delle tre razze umane, dei tre continenti e delle tre età dell'uomo:
  • Baldassare rappresenta l'Europa e la vecchiaia
  • Melchiorre, col turbante, l'Asia e la maturità
  • Gaspare, di pelle scura, l'Africa e la giovinezza.
I tre Saggi in un momento di tensioni fra i popoli e religioni, ci trasmettono un messaggio di pace e concordia.

La tradizione, tutta italiana, del Presepe risale all'epoca di S. Francesco d'Assisi che la notte di Natale dell'anno 1223 realizzò a Greccio (Rieti) la prima rappresentazione vivente della Natività, da cui prese vita la bella tradizione del Presepe nella pietà e nell'arte cristiana.

Proprio per influsso della spiritualità francescana, dal secolo XIV mutò schema, mettendo solitamente in primo piano il Bambino, sovente in terra, a sottolineare l'umanità, oggetto di devozione e contemplazione da parte dei fedeli e dei principali personaggi: Maria, Giuseppe e i Re Magi adoranti, i quali diventano veri comprimari nella scena.

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