

Intorno al 1450 lo si trova a Padova, dove entra in contatto con l'arte di Jacopo Bellini, Donatello e Andrea Mantegna. Il periodo italiano ed i contatti avuti con questi importanti artisti, segneranno tutta la sua produzione artistica successiva. Rientrato a Brunico, dove ottenne la cittadinanza e il titolo di maestro d'arte, si sposò con Ottilia (di cui si ignora il cognome), da cui ebbe almeno un figlio, Hans, che seguì le sue orme come artista, e una figlia, Margarete. Tra gli allievi della sua scuola vi fu anche un Friedrich Pacher (pare non fossero legati da parentela).Intorno al 1471 deve aver avuto luogo un suo viaggio nelle Fiandre dal momento che si ha notizia di suoi contatti con artisti fiamminghi del tempo. Si hanno anche indizi di un suo soggiorno alla corte ducale di Mantova, forse su chiamata dei Gonzaga. Negli ultimi tre anni di vita si stabilì a Salisburgo, dove operò e concluse la sua esistenza.
È considerato uno dei maestri più importanti del Quattrocento austriaco, vero punto di contatto tra arte nordica e costruzione prospettica di tipo rinascimentale italiano.
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