
Dal giornale locale dell'epoca "Bozner Zeitung" sappiamo che era un grandioso palazzo a due piani. Il portone centrale, sovrastato d aun balcone, immetteva in un atrio così grande di non avere eguali in tutto il Tirolo (30 m. di lunghezza, 7 m. di larghezza e altrettanti di altezza). L'atrio realizzato senza alcuna economia di spazio, dava al visitatore un'immediata impresssione di imponenza e di ricchezza.
Al primo piano ci erano i locali di abitazione del proprietario, la biblioteca e le stanze degli ospiti e i locali di servizio con ingressi indipendenti. Questi vani erano posti attorno ad un corridoio dal quale si accedeva al salone centrale, secondo lo stile dei palazzi rinascimentali ai quali l'Altmann si è ispirato.
Il palazzo, sia per il numero degli ambienti che per la disposizione e grandezza, era un'abitazione veramente principesca.
L'architetto Altmann modificò nel 1887 parzialmente questo palazzo, privandolo della sua veste cinquecentesca con evidenti reminiscenze palladiane.
Altre modifiche furono apportate al palazzo dal genero di Altmann, Bittner, che su incarico del barone Widmann aggiunse sul retro un'ala comprendente alloggi per gli ospiti.
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