domenica 14 febbraio 2010

La chiesa di San Procolo(*) a Naturno


Chiesa carolingia a navata unica, costruita nel VII secolo lungo la via romana "Claudia Augusta". Originariamente la chiesa era priva del campanile, aveva un'abside quadrata, la porta d'ingresso ed una finestrella rivolta a sud. Gli affreschi all'interno sono un vero gioiello, sono considerati tra i più antichi di epoca carolingia nell'area europea di lingua tedesca.L'architettura (chiesa in pietra in sostituzione di quelle in legno) pare rispecchiare quella tipica dei Baiuvari, possessori della Val Venosta dal 591. Dal 650 al 720 vi furono sepolti i membri di un’ignota famiglia nobile, proprietaria del terreno.Nel periodo gotico avvengono le maggiori modificazioni: viene murato l'ingresso a S ed aperto quello attuale a W; viene costruita la volta a botte; vengono dipinti nuovi affreschi; viene costruito il campanile, modificando l'abside; viene ruotato l'altare nella sua posizione attuale; viene rialzato il pavimento di circa cm. 20; viene aperta la tomba familiare dei signori di Annenberg; viene aperta una finestra - oggi murata - nel muro S; la navata unica viene rialzata. Nel XV secolo la chiesa viene nuovamente affrescata all'interno ed all'esterno.
Nel XVII secolo vengono sepolti nel terreno circostante le vittime della peste manzoniana.
All'esterno della chiesa si possono vedere gli affreschi relativi alla Creazione (su sette giorni) - S. Cristoforo - la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre.
Solo nel 1923-1924 gli antichi affreschi carolingi, protetti sotto quelli gotici, vengono riportati e lasciati - come sono tutt'oggi - a vista.

(*) San Procolo fu il quarto vescovo di Verona e sopravisse alle persecuzioni di Diocleziano. Attigia alla Chiesa di San Zeno di Verona sorge la Chiesa di San Procolo, dove sono conservate le spoglie mortali del santo.

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