venerdì 19 marzo 2010

Duomo di Bolzano

dal sito: altoadige-suedtirol.it

Edificio di singolare interesse, dedicato a S.Maria della Palude e detto poi dell'Assunta. Venne costruito in un zona prossima al fiume Isarco, un tempo responsabile di memorabili inondazioni. Sul luogo, in epoca romana, esisteva probabilmente una "domus" usata per le riunioni dei primi cristiani e trasformata in basilica fra il V ed il VI sec. d.C.

A causa delle frequenti invasioni barbariche dovette essere abbandonata e solo in epoca carolingia, fra l'VIII e il IX sec., nello stesso luogo venne eretto un edificio religioso di limitate dimensioni. Con la rinascita economica, politica e culturale del XII sec., maturò l'esigenza di una nuova costruzione che fosse in sintonia con la profonda devozione dei credenti ma anche immagine del potere economico della crescente borghesia mercantile. Nel 1184 viene dato il via ai lavori di una nuova costruzione. Le maestranze lombarde, già impegnate nel coevo duomo di Trento, realizzano un edificio triabsidato che viene portato a termine nel 1222. Tracce di quella fabbrica sono ancora visibili nel duomo attuale, nelle finestre strombate a tutto sesto presso il protiro, nel portale sud e nelle murature in prossimità del presbiterio.
Già nei primi del 1300 ci si era pentiti di quella costruzione ritenuta inadeguata e fuori moda. Alle maestranze comacine adesso vengono preferite quelle sveve, guidate dagli architetti MARTIN e PETER SCHICHE. Il risultato sarà un edificio in stile gotico con tre navate, vasto deambulatorio, volte a crociera sostenute da archi e pilastri. Nel 1382, dopo aver abbattuto le tre absidi romaniche, viene completata la zona del deambulatorio con la realizzazione della cosiddetta "Porticina del vino". Questa si ricollega, anche nei motivi delle strombature, al particolare privilegio concesso al Capitolo della Parrocchia di Bolzano di ricavare compensi dalla vendita dei vino prodotto nelle proprie vigne durante la settimana successiva a quella di Pentecoste. .....

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